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(Roma) IL LATTE FRESCO UCCISO DALLA GRANDE DISTRIBUZIONE

autocisterna“ I supermercati, per ragioni di magazzino, hanno via via, con il tempo, preferito sacrificare il latte fresco, che scadeva dopo qualche giorno, per sostituirlo, sempre con incidenza maggiore, con il prodotto di lunga conservazione, sterilizzato. In questi tempi di crisi, più che mai, dal momento che i consumatori con meno capacità di spesa hanno finito con l'orientarsi verso quel latte che costa meno. Anche se quel latte che sembra un po' annacquato, ha un appeal al gusto meno gratificante , con proprietà organolettiche inferiori rispetto al "fresco" che, per mantenerle, ha subito solo un blando processo di pastorizzazione. Chiunque di noi, entrando in un supermercato, può verificare quanto stiamo considerando. Calcolare quanti sono i quantitativi dei due tipi di latte esposti e magari scoprire che quello a lunga conservazione è stipato fuori dai frigoriferi, perché non risente di una temperatura più elevata rispetto all'altro che esige, per una corretta conservazione e per non andare a male, di essere garantito da un termometro di +6 gradi centigradi.“

(all’articolo di Roma Today)

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