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(Borgo San Lorenzo) PREZZO DEL LATTE: RIUNIONE DEGLI ALLEVATORI DEL MUGELLO

(Borgo San Lorenzo) PREZZO DEL LATTE: RIUNIONE DEGLI ALLEVATORI DEL MUGELLO 
   
Si è tenuta ieri mattina, presso la saletta della Col diretti del Mugello (g.c.), la riunione degli allevatori mugellani  soci della O.P. Granducato convocata per discutere l’andamento dei costi di produzione che negli ultimi dodici mesi è aumentato di oltre il 10 % mettendo a rischio la prosecuzione dell’attività di allevamento.
Il Presidente della Cooperativa, Remo Marchi, nell’introdurre il tema ha evidenziato la necessità del crescente ricorso all’acquisto delle materie prime destinate all’allevamento del bestiame che purtroppo si accompagna ad un andamento di mercato che provoca un drammatico aumento dei costi.
Nel corso della riunione è stata data notizia che la O.P. Granducato, assieme alle cooperative che forniscono la Centrale del Latte di Firenze, ha inviato nelle scorse settimane la lettera con la formale richiesta di convocazione del c.d. “tavolo regionale” per la definizione del prezzo del latte bovino alla stalla

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(Trento) CRISI DI MERCATO: LA UIL CRITICA LA GESTIONE DI LATTE TRENTO

(Trento) CRISI DI MERCATO: LA UIL CRITICA LA GESTIONE DI LATTE TRENTO


La UIL interviene, con Giovanni Galluccio, sulle difficoltà di mercato dell’industria di trasformazione in Trentino.
Una politica degli investimenti basata sulla chiusura di tre stabilimenti, quelli di Borgo Valsugana, Villa Lagarina (la produzione dello yogurt è ormai ferma da luglio e la storica Trentingrana sembra ormai alle corde) e di Fiavè (formaggi e mozzarelle, forse fuori mercato) e sull’accentramento in un polo unico della produzione di latte e trentingrana pare, piuttosto che “temerario”, come vorrebbe rappresentarlo il presidente della LatteTrento, Graziadei, semplicemente azzardato.”

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(Udine) AFLATOSSINE: CONTROLLI ANCHE SUL LATTE FRIULANO

(Udine) AFLATOSSINE: CONTROLLI ANCHE SUL LATTE FRIULANO   

La Cospalat ha rilevato nei giorni scorsi in un camion di latte valori di aflattosine M1 superiori alla soglia di legge e “sono scattati ulteriori controlli in collaborazione con Azienda sanitaria e carabinieri del Nas, in modo da garantire come sempre un prodotto sicuro e di qualità”.

Il problema della aflatossine sorge quando le produzioni di mais (uno dei principali componenti dell’alimentazione delle mucche) hanno sofferto per il clima particolarmente caldo e per la siccità come appunto è accaduto quest’anno.

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(Taranto) LA CENTRALE NON PAGA E GLI ALLEVATORI STOPPANO LE FORNITURE

(Taranto) LA CENTRALE NON PAGA E GLI ALLEVATORI STOPPANO LE FORNITURE
Debito da un milione di euro verso gli allevatori della cooperativa Zootecnia Jonica


La stampa riferisce che la società Archita Finance rappresentata da Fabrizio Pomes, che gestisce la storica Centrale del Latte è in difficoltà nel pagamento delle fatture di fornitura del latte e ad eseguito di ciò gli allevatori hanno bloccato le consegne.
Da giovedì 1 novembre scorso la Coldiretti, di cui fa parte la cooperativa, ha decretato lo stop alle forniture che rappresentano circa il 50% del latte necessario allo stabilimento di produzione.
La Centrale,a quanto si dice, avrebbe ridotto la propria penetrazione di mercato per quasi un terzo.
 “In principio - afferma Francesco Carbone della Coldiretti - fornivamo circa 220 quintali di latte al giorno, oggi ce ne richiedono appena 80 quintali visto che la produzione della centrale è calata”.
Gli allevatori da sette mesi non ricevono il saldo delle fatture.

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(Cuneo) PREZZO LATTE CRUDO: PER LA CIA AUMENTANO I COSTI DI PRODUZIONE NEGLI ALLEVAMENTI MA GLI INDUSTRIALI FANNO ORECCHIE DA MERCANTE


(Cuneo) PREZZO LATTE CRUDO: PER LA CIA AUMENTANO I COSTI DI PRODUZIUONE NEGLI ALLEVAMENTI MA GLI INDUSTRIALI FANNO ORECCHIE DA MERCANTE

Secondol'indice dei mezzi correnti di produzione elaborato dall'Ismea l'aggravio degli oneri a carico degli allevamenti da latte nei primi nove mesi del 2012 risulta del 2,5% che fa seguito al rincaro medio dei fattori produttivi del 9,5% nello scorso anno.

Le esportazioni, però, continuano a correre ( + 5,7% per formaggi e latticini) nei primi sette mesi del 2012, sia in volume che in valore.
Eppure gli industriali del latte piemontesi continuano a rifiutarsi di sedersi al tavolo della trattativa per il prezzo agli allevatori rilevando che non ci sono condizioni oggettive per pagare un po’ di più il latte ai produttori, consentendo loro di pareggiare almeno il costo di produzione.

La Cia di Cuneo segnala da tempo che il vaso è colmo, la situazione di grave sofferenza economica degli allevatori non potrà durare ancora molto. "E’ l’ora di riprendere la trattativa, è l’ora che gli industriali lattiero-caseari piemontesi diano prova di un’assunzione di responsabilità, tanto più che i dati Ismea illustrano chiaramente che la situazione è favorevole per il comparto e che, di conseguenza, è il momento di redistribuire equamente il valore lungo la filiera".

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(Firenze) AL VIA GLI ANTICIPI P.A.C. IN TOSCANA

(Firenze) AL VIA GLI ANTICIPI  P.A.C. IN TOSCANA


La Coldiretti informa che l’ARTEA ha ricevuto lo stanziamento relativo alle domande P.A.C. e che ha avviato le procedure contabili per l'emissione dei mandati di pagamento.
L'Unità Operativa di ARTEA che si occupa dei pagamenti, a questa mattina, ha autorizzato il pagamento degli anticipi per  n. 32.831 Aziende per un totale di € 74.216.008,78.
Non sono ancora comprese nei Decreti le aziende a controllo di ammissibilità per le quali ARTEA sta elaborando gli esiti solo recentemente comunicati da parte del Coordinamento AGEA; dalla prossima settimana le aziende interessate e con esiti positivi potranno essere decretate per il pagamento dell'anticipo.
Le operazioni di pagamento, considerato l'elevato numero delle Aziende interessate e le operazioni di controllo amministrativo-contabile previste dai regolamenti UE, si svolgeranno per tutto il mese di novembre.”

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(Cremona) IN 80.000 DECRETANO IL SUCCESSO DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL BOVINO DA LATTE

(Cremona) IN 80.000 DECRETANO IL SUCCESSO DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL BOVINO DA LATTE  


Sono stati quasi 80 mila (10.000 in più della scorsa edizione) i visitatori della Fiera Internazionale del Bovino da Latte che si è tenuta a Cà de’ Somenzi a Cremona.
“E’ un risultato che parla da solo”, commenta particolarmente soddisfatto Antonio Piva, presidente di CremonaFiere.
“Con questa edizione abbiamo infatti stabilito un nuovo record di presenze, nonostante la crisi che è sotto gli occhi di tutti. C’è aria e voglia di rilancio; unita purtroppo alle difficoltà legate alla mancata definizione del prezzo del latte alla stalla”

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